L’Editoriale

CARO PRESIDENTE GIULINI, FORSE E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI CAMBIARE DIREZIONE

Caro presidente,

Siamo appena usciti da una serie A che negli ultimi 6 anni ci ha visto tra i protagonisti di uno dei campionati più belli del mondo; abbiamo quasi sempre sofferto in tutti questi anni fino all’ultima giornata incrociando le dita e invocandoci sempre a sant’Efisio per ottenere una miracolosa salvezza: però stavolta si dev’essere stuffato pure lui.

Siamo delusi e sconfortati e soprattutto ci sentiamo feriti nell’orgoglio (che solo un sardo sa cosa è); abbiamo la faccia gonfia dalle lacrime e il cuore a pezzi condito da tanta rabbia che gran parte dei tifosi del cagliari ha sfogato con insulti verso la sua persona e verso i giocatori (dimenticando spesso che sono comunque ragazzi) rei di non essere riusciti a segnare un goal ad una squadra già demotivata e quasi inerme.

Ora c’è solo una persona che può consolarci e può curare le nostre ferite: Lei.

Il Proprietario e presidente del nostro Cagliari è l’unico che può e ha il dovere di ricreare entusiasmo tra i tifosi; può farlo reinvestendo buona parte di tutti i quattrini che arriveranno con cessioni e contributi vari; può farlo creando un progetto tecnico e societario serio e non basato sui nomi o sul curriculum bensì sulla voglia di gente che viene a Cagliari per valorizzare la nostra squadra e poi – un domani – anche per poter togliersi le proprie soddisfazioni personali.

E’ il caso perciò di investire: investire nell’entusiasmo della gente (magari promuovendo una campagna abbonamenti a basso costo), investire nel marchio (abbassando notevolmente i prezzi di gadget e abbigliamento) e soprattutto investire su calciatori giovani, bravi e con tanta fame addosso: lasci perdere la sardità che nel calcio non ne abbiamo bisogno….. la sardità può essere inserita più avanti una volta decollato il progetto.

Lasciamo perdere le polemiche con i giornalisti e quelle sugli errori “di aver pensato in grande” (pensiero giusto ma senza progetto è normale che si finisca così) e pensiamo a ricostruire prima di tutto l’ambiente per poter tornare a giocare il campionato che ci spetta.

Infine una considerazione del tutto personale: io farei carte false e porterei a Cagliari un tecnico serio, simpatico e preparato: Andreazzoli.

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