L’Editoriale

COVID-19 e Contatto stretto

Cosa significa essere un contatto stretto e come comportarsi

Spesso nel mio lavoro – in particolare negli ultimi mesi – vengo tempestato da chiamate da parte di cittadini disperati che sostengono o pensano di avere avuto “contatto stretto” con ipotetici positivi e conseguentemente sono assillati da oscuri pensieri e da notti insonni per giorni e in alcuni casi anche da settimane.

Per risolvere il problema una volta per tutte ho deciso di scrivere quest’articolo per cercare di capire cosa è un “contatto stretto” in base alle indicazioni fornite dal Ministero.

il “contatto stretto” di un caso confermato COVID-19 viene definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

COME FACCIO A SAPERE SE SONO UN CONTATTO STRETTO?

Il Dipartimento di Sanità Pubblica, attraverso indagini epidemiologiche specifiche,  provvede a contattare tutte le persone a rischio contagio, in quanto contatti stretti con persone positive. Solo a seguito di chiamata da parte del Dipartimento e su sua indicazione, viene stabilito se sei un contatto stretto e viene attivato eventualmente il periodo di quarantena. 

contatti stretti di casi positivi confermati dal Dipartimento (quindi che hanno ricevuto la comunicazione – generalmente tramite telefono o mail – da parte della Assl) devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, a cui deve seguire un tampone molecolare negativo. Qualora la persona in quarantena rifiuti di sottoporsi al test molecolare al 14° giorno, per un principio di maggior precauzione, la quarantena terminerà al 21° giorno senza test molecolare.

SE COMPAIONO SINTOMI DURANTE LA QUARANTENA (FEBBRE, TOSSE, SINTOMI RESPIRATORI)  O SI AGGRAVANO, COSA DEVO FARE?

  • Avverti immediatamente il medico curante
  • Continua a mantenerti isolato dagli altri conviventi e indossa una mascherina chirurgica. La mascherina non deve essere toccata o manipolata durante l’uso. Se la mascherina si bagna o si sporca di secrezioni, cambiala immediatamente. Dopo l’uso, eliminala e lavati accuratamente le mani;
  • Rimani nella tua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata aerazione;
  • Non andare direttamente né in ambulatorio né al Pronto Soccorso
  • Aspetta le indicazioni del tuo medico e/o dell’operatore di Sanità Pubblica. Solo in caso di urgenza chiama il 118

L’eventuale esito negativo del tampone non chiude il periodo di quarantena.

NEL CASO SAI DI ESSERE UN CONTATTO STRETTO DI POSITIVO MA LA ASSL NON TI HA CONTATTATO, avvisa immediatamente il tuo medico se in presenza di sintomi e in tal caso resta in autoisolamento. Rispetta le regole di contenimento del contagio (indossa mascherina, mantieni il distanziamento e igienizza le mani). Non precipitarti a fare il tampone in quanto bisogna attendere il periodo di incubazione (fino a 10 giorni circa) affinché l’esame sia attendibile.

Ricordiamo che solo i casi stretti confermati o identificati dall’Autorità sanitaria sono soggetti a quarantena.

 

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