﻿{"id":646,"date":"2014-08-29T11:52:33","date_gmt":"2014-08-29T09:52:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/?p=646"},"modified":"2014-11-04T12:18:34","modified_gmt":"2014-11-04T11:18:34","slug":"646","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/?p=646","title":{"rendered":"Come postare le foto dei nostri figli su Facebook (senza correre troppi rischi)"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><span style=\"font-size: 12pt;\">Pochi ma efficaci accorgimenti per condividere le immagini dei nostri\u00a0piccoli sul social network evitando di entrare in paranoia<\/span><\/strong><\/span><\/h1>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Sempre pi\u00f9 famiglie ormai tendono a evitare di condividere immagini, filmati e informazioni dei propri figli su\u00a0Facebook. Le dimensioni della piazza (Facebook conta ormai pi\u00f9 di 1,3 miliardi di iscritti) e i rischi in materia di\u00a0privacy, rappresentano una minaccia troppo grande per cedere alla tentazione di postare memorabili multimediali dei propri pargoli &#8211; pi\u00f9 o meno cresciuti &#8211; in bacheca.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\"><a href=\"http:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Google-vuole-i-nostri-bambini_h_partb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-647 alignright\" src=\"http:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Google-vuole-i-nostri-bambini_h_partb.jpg\" alt=\"Google-vuole-i-nostri-bambini_h_partb\" width=\"207\" height=\"127\" data-wp-pid=\"647\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Ma \u00e8 davvero cos\u00ec rischioso\u00a0pubblicare foto di bambini (i propri) su Facebook? In questo articolo proviamo ad approfondire il discorso, spiegando quali sono tutti gli accorgimenti\u00a0da adottare per condividere foto e video dei pi\u00f9 piccoli in massima sicurezza. Evitando cio\u00e8 di trovarsi un giorno a rendere conto ai propri figli di certi click lanciati con troppa superficialit\u00e0.<\/span><\/p>\n<h6><span style=\"font-family: verdana, geneva; color: #0000ff;\">SCEGLIAMO CON CHI CONDIVIDERE &#8230;&#8230; E CHE COSA<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">A differenza di Twitter e di altri media presenti su Internet, Facebook \u00e8 un\u00a0social network\u00a0chiuso. Significa che siamo sempre nelle condizioni di\u00a0definire i confini del nostro giardino sociale\u00a0(sempre che non decidiamo di tenere il nostro profilo pubblico, ovvero aperto a tutti). Sia al momento della pubblicazione, sia accedendo alle impostazioni di default (lucchetto in alto a destra rispetto alla barra delle ricerche), possiamo\u00a0decidere con chi condividere e che cosa condividere. Selezionando &#8220;amici&#8221;, ad esempio, abbiamo\u00a0la certezza che le foto che pubblicheremmo saranno visibili solo ai nostri contatti (attenzione per\u00f2 a non inserire un\u00a0tag nell\u2019immagine, altrimenti sar\u00e0 visibile anche agli amici dell\u2019amico taggato). E qualora la nostra rete di amicizie sia troppo estesa (vedi punto successivo) possiamo sempre ricorrere alle cosiddette liste degli amici\u00a0per dividere i contatti pi\u00f9 stretti dai semplici conoscenti.\u00a0<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #0000ff;\">I VOSTRI AMICI ONLINE SONO PERSONE IN CARNE ED OSSA<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Altra buona regola per evitare grattacapi su Facebook \u00e8 di\u00a0scegliere con molta attenzione le proprie amicizie. In teoria, le relazioni virtuali dovrebbero coincidere con quelle sviluppate nel mondo reale. I fatti dimostrano per\u00f2 che su Facebook, e sui social in genere, c\u2019\u00e8 la tendenza a circondarsi di molte pi\u00f9 amicizie rispetto a quelle effettivamente coltivate nel mondo reale. <a href=\"http:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/image_h_partb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-644 alignleft\" src=\"http:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/image_h_partb.jpg\" alt=\"image_h_partb\" width=\"174\" height=\"107\" data-wp-pid=\"644\" \/><\/a>Il che aumenta in maniera considerevole il\u00a0rischio di esposizione\u00a0ai malintenzionati. Se insomma ci tenete a pubblicare le fotostoria del vostro piccolo dai primi vagiti fino alla maturit\u00e0, circondatevi di persone a voi care. In fondo nella vita reale difficilmente portereste il vostro pargolo a casa dell\u2019amico delle elementari che non frequentate pi\u00f9 da 25 anni o da quell\u2019avvenente sconosciuto che avete adocchiato nel profilo dell\u2019amica dell\u2019amica.<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">EVITATE DI INQUADRARE PARTICOLARI CHE RIVELINO I LUOGHI FREQUENTATI DAI VOSTRI BAMBINI<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Una volta definite le amicizie e le regole sulla privacy siete gi\u00e0 in una piccola botte di ferro. Per farla diventare d\u2019acciaio non vi resta che seguire alcuni piccoli suggerimenti in via prudenziale. Uno su tutti: evitate di inquadrare nella foto &#8211; o di inserire fra le didascalie &#8211;\u00a0riferimenti ai luoghi frequentati dai vostri figli\u00a0(asili, scuole, baby sitter, ecc). Per quanto siate pronti a scommettere sui valori e sulla rettitudine dei vostri amici, fornire informazioni confidenziali in rete \u00e8 una pratica alquanto sconsigliabile, soprattutto quando ci sono di mezzo minori.<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">CHE LA MODERAZIONE (E IL BUON GUSTO) SIANO SEMPRE CON VOI<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Anche se il vostro parterre di amicizie comprende altri orgogliosissimi genitori, evitate le esagerazioni, sia nella quantit\u00e0 che nella qualit\u00e0 dei contenuti che pubblicate. Quando vengono ostentate con troppa disinvoltura, le\u00a0foto dei bambini\u00a0su Facebook possono avere lo stesso effetto (repellente) delle miniature dei gattini. Poche ma buone, insomma. Ogni scarrafone \u00e8 bello a mamma sua, si sa, ma non tutti potrebbero gradire una collezione di 120 istantanee del vostro bambino mentre rigurgita le sue prime pappe.<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">CANCELLARE LE FOTO DA FACEBOOK? SI PU\u00d2, ECCO COME<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Casomai un giorno decideste di\u00a0rimuovere tutte o parte delle foto dei vostri figli\u00a0caricate su Facebook, vi baster\u00e0 andare sugli album o sui singoli contenuti multimediali presenti sul vostro profilo ed eliminarle. Foto e video su Facebook vengono cancellati in modo simile a quando si svuota il cestino del computer. Tuttavia,\u00a0\u00e8 possibile che i contenuti rimossi vengano conservati come copie di backup per un determinato periodo di tempo (pur non essendo visibili ad altri). Quanto dura questo periodo di latenza? Una\u00a0trentina di giorni\u00a0(o anche meno) terminati i quali i file verranno definitivamente rimossi.<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">COME LA PRENDERANNO I VOSTRI FIGLI UNA VOLTA CRESCIUTI? PI\u00d9 O MENO COME VOI\u00a0<\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Certo. Raggiunta l\u2019et\u00e0 della ragione, i vostri figli potrebbero anche \u201codiarvi\u201d per aver mostrato ai vostri amici quella foto ridicola che li ritrae in tut\u00f9 (e in netto sovrappeso) in occasione del primo saggio di danza. Ma a ben guardare si tratta della stessa reazione che avete avuto anche voi a vostro tempo con i vostri genitori dinnanzi alle\u00a0pettinature improbabili\u00a0e a certe\u00a0camicie a quadri\u00a0altrettanto os\u00e9 dei vostri ritratti incorniciati in bella vista nel salotto di casa.<\/span><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Pochi ma efficaci accorgimenti per condividere le immagini dei nostri\u00a0piccoli sul social network evitando di entrare in paranoia Sempre pi\u00f9 famiglie ormai tendono a evitare <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/?p=646\" title=\"Come postare le foto dei nostri figli su Facebook (senza correre troppi rischi)\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"footnotes":""},"categories":[86],"tags":[],"class_list":["post-646","post","type-post","status-publish","format-gallery","hentry","category-archivio-editoriale","post_format-post-format-gallery"],"views":1289,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=646"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/646\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":658,"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/646\/revisions\/658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentinopitzalis.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}